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	<title>MicroSectors</title>
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	<description>Knowledge tools for the economic system</description>
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		<title>Multipli imprese</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 15:57:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>di Emilio Roncoroni</p> <p>Moda</p> <p>Hermes secondo Eidos Partner varrebbe 20 volte il MOL (primavera 2007), contro una media per le top di 15 volte</p> <p>Cavalli (luglio 2008) ha rifiutato di vendere la società a dei fondi che offrivano 800 – 900 ml€ (multipli di 10 – 11 volte essendo il MOL 2007 pari a 84 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Emilio Roncoroni</p>
<p>Moda</p>
<p>Hermes secondo Eidos Partner varrebbe 20 volte il MOL (primavera 2007), contro una media per le top di 15 volte</p>
<p>Cavalli (luglio 2008) ha rifiutato di vendere la società a dei fondi che offrivano 800 – 900 ml€ (multipli di 10 – 11 volte essendo il MOL 2007 pari a 84 ml€) mentre la parte venditrice (Cavalli) chiedeva 1,4 md€ pari a 16xMOL</p>
<p>Mandarina Duck (maggio 2008) viene acquistata da Antichi Pellettieri (Burani).<br />
La società è stata valutata come EV 55,8 ml€ a cui sono da togliere debiti per 18,9 ml€ e pertanto l’equity vale 36,9 ml. I ricavi 2007 sono stati 67 milioni il mol 8,7 ml pari al 13% dei ricavi il rapporto EV/MOL da luogo ad un multiplo di 6,4x.<br />
La parte equity sarà regolata per 22 ml con azioni Antichi Pelletterieri ( pari al 5,09% del capitale sociale) e la restante cash.</p>
<p>Media</p>
<p>Alessandro Penati su Repubblica 9 marzo 2007 ritiene che il valore di Rete 4 sia attorno a 1,3 miliardi € in quanto il mercato quota 130 milioni € per ogni punto di share a cui si deve aggiungere il valore delle frequenza.</p>
<p>Tipografie</p>
<p>Ottobre 2008 Mondadori ha ceduto la divisione Mondatori Printing a Gruppo Pozzoni di Bergamo. Mondatori Printing è stata valutata 145 milioni euro; il fatturato è di 440 milioni di euro e i dipendenti circa 1.400</p>
<p>Sportelli bancari</p>
<p>Settembre 2007, Intesa San Paolo mette in vendita circa 200 sportelli, per 8 milioni € cadauno.<br />
MPS ha rilevato Antonveneta (dicembre 2007) per 9 md€ pari a 9 ml€ per sportello.</p>
<p>Novembre 2009. Intesa San Paolo rileva circa 50 sportelli di MPS (localizzati in prevalenza in Toscana e nelle provincie toscane costiere) per un prezzo di 4 milioni di euro per sportello. Il prezzo sconta un multiplo implicito del 9% sul valore della raccolta (Il Sole 24Ore 15 dicembre 2009 pag. 42).</p>
<p>Settembre 2010. Banco Popolare ha ceduto a Banca Tercas, Banca Caripe ad un prezzo pari a 228 milioni di euro. Banca Caripe dispone di 51 sportelli, prezzo/sportello 4,5 ml€, una raccolta diretta (fine giugno 2010) di 1,23 miliardi €. Il prezzo sconta un multiplo implicito del 18% sul valore della raccolta. Infine il patrimonio netto a fine giugno 2010 era di 117,5 ml €, il prezzo di vendita risulta pari 1,9 volte il patrimonio.</p>
<p>Ottobre 2010.Intesa San Paolo rileva da Fondazione Banca del Monte il 51% di Banca Monte Parma. Il prezzo pattuito 159 milioni di euro valuta la banca 311 milioni di euro, pari a 4,6 milioni di euro per sportello (Banca Monte Parma ha 67 sportelli).</p>
<p>Reti di promotori finanziari</p>
<p>Luglio 2010. Azimut rileva la rete Apogeo Consulting composta da 60 promotori con un patrimonio totale gestito di 600 milioni di €. Il prezzo pagato per l’acquisto della società è di 3,2 milioni di € pari al 2% degli assets. La rete Apogeo colloca prodotti multimarca per il 30% della raccolta.</p>
<p>Utilities</p>
<p>Gennaio 2007 Società Gasdotti Italia SGI è stata valutata come enterprise value 300 milioni €: SGI dispone di 1.300 km di rete (EV/Km 231€)</p>
<p>Settembre 2007. Gas de France ha esercitato l’opzione “call” sul 20% di Energia Investimenti che le permette di raggiungere il 60% del capitale sociale. A vendere è stato Camfin ad un prezzo di 40 ml€. La società è stata valutata 200 ml€; i clienti sono 850.000 sia privati sia PMI a cui vende gas con il marchio commerciale EnergY di proprietà francese. Prezzo per cliente: 235€</p>
<p>Giugno 2008. Eni potrebbe cedere a Suez, nel quadro complessivo dell’operazione Distrigas, la rete Italgas che conta di 5.300 km, 1,5 miliardi di mc e 1,2 milioni di punti di consegna. Il valore dell’asset è stimato in 1,1 miliardi di euro (pari a circa 910€ per punto di consegna, con 1.250mc per punto di consegna). Eni ha pagato per il 57,243% di Distrigas 2,573 miliardi di euro.</p>
<p>Giugno 2008: Terna e Enel stanno trattando la cessione di 19.000 km di rete AT. Il RAB ( capitale investito netto riconosciuto ai fini regolatori) si attesta attorno a 1,1 miliardi di euro(57.900€/km) mentre altre valutazioni indicano il valore degli asset attorno a 1,6 – 1,7 miliardi di euro.<br />
Dicembre 2008: l’operazione di cessione della rete AT potrebbe chiudersi con un prezzo di 1,2 md€ molto vicino al valore di RAB.</p>
<p>Settembre 2008. A2A ha rilevato il 90% di Aspem, multiutility controllata da Comune di Varese, che a sua volta controlla (100%) Aspem Gas. A quest’ultima società sarà trasferita prima del closing, il 90% di Varese Risorse.<br />
Il prezzo pattuito è di 47,6 milioni di euro con attribuzione di circa 20,5 milioni di azioni di A2A.<br />
Il giorno dell’annuncio (30 settembre 2008) il titolo A2A ha chiuso a 1,78€ per azioni.<br />
Alcuni dati di Aspem 2007: MOL 6,5 milioni di euro, posizione finanziaria netta negativa per 5 milioni di euro.<br />
Sommando a 52,9 mn€ ( il 100% di 47,6 mn€) la posizione finanziaria negativa di 5 mn€, si ottiene 58 mn€ che potrebbe approssimare l’EV; rapportato al MOL si ottiene un multiplo di 9 volte.</p>
<p>Ottobre 2008 rete gas di Roma. Eni ha ceduto Romanagas a Suez ad un prezzo di 1 md€. La rete è di 5.300 km e 1,5 md di mc di gas.</p>
<p>Settembre 2010 Endesa, società controllata da Enel, ha ceduto l’80% di Endesa Gas a due fondi gestiti da Goldman Sachs.<br />
Endesa Gas gestisce 3.800 km di reti di distribuzione, 600 km di reti di trasporto, 355 mila punti di consegna. La società è stata valutata 800 ml di€ pari a 12 volte il MOL.<br />
In altre operazioni, cessione di Gas Natural a Morgan Stanley, il multiplo era di 12,5 volte il MOL.</p>
<p>Telefonia</p>
<p>settembre 2007 Vodafone acquista Tele2 Italia e Spagna al prezzo di 775 milioni € pari ad un prezzo/cliente broadband di 750€, contro valori oscillanti tra 400-500€. Le società acquistate distruggono cassa, hanno un mol negativo di 6 milioni sterline contro un fatturato di 380 milioni sterline</p>
<p>gennaio 2008 rete fissa Telecom Italia ( Il Sole 24 Ore 24 gen. 08 pag, 41) Ultimi dati contabilità separata (2004) darebbero un valore di 27 md€ per la rete, pertanto i servizi sarebbe valutata 9 md € solo 2,5 volte il MOL. Per l’ultimo miglio il MOL dell’attività regolamentare (dati al 2004) è 1,6 md €, in genere il multiplo per questo settore è di 7 volte quindi un valore di 11 md€.</p>
<p>Il Sole 24 Ore del 24 ottobre 2008 riporta un articolo di L. Propseretti dove sono indicati le variazioni di Roce e del Wacc per le imprese tlc europee.<br />
1997: roce 15,9 wacc 7,8<br />
2005: roce 10,6 wacc 8,0<br />
2007: roce: 9,8 wacc 8,7</p>
<p>Distribuzione</p>
<p>Dicembre 2009. Gruppo Coin ha sottoscritto l’impegno a rilevare il 100% di Upim. L’acquisto sarà regolato tramite un aumento del capitale sociale riservato agli azionisti di Upim, che dovrebbero ricevere azioni per un totale del 7,5%. A Dicembre il valore delle azioni di Gruppo Coin si aggira attorno a 600 milioni di euro. Periodo di lock up di 24 mesi al termine del quale Gruppo Coin potrà rilevare la quota al prezzo di 70 milioni di euro. Prima del perfezionamento della transazione la posizione finanziaria netta di Upim verrà ridotta di 50 milioni di euro.<br />
Gruppo Coin rilevò nel corso del 2008 60 punti vendita di Melablu che generavano un fatturato di 100 milioni di euro (</p>
<p>Alberghi</p>
<p>Excelsior Hotel Gallia è stato acquistato da emiro del Qatar pagando un prezzo pari a 130 milioni €, l’albergo dispone di 237 camere (prezzo/camera 548.000€) il prezzo di una notte è attorno ai 150€. Il prezzo è pari a 10 anni di fatturato per camera.</p>
<p>Alimentare</p>
<p>Barilla (Il Sole 24 Ore 29 mag. 2008) potrebbe essere valutata non meno di 3,2 miliardi di euro, questo importo riguarderebbe la capogruppo Barilla Holding</p>
<p>Internet</p>
<p>settembre 2008 Best Buy il maggiore gruppo statunitense retail elettronica ha dichiarato di acquistare il controllo di Napster (il pioniere del downloading della musica digitale) per un importo di 121 milioni di dollari, prezzo per azione 2,65 dollari valore doppio a quello di borsa.<br />
Napster porta in dote circa 700.000 sottoscritto annui pari alla metà del mercato dei servizi ondine di musica digitale.<br />
Prezzo per sottoscrittore: circa 173 dollari.<br />
Napster ha un fatturato di 127,5 milioni di dollari, una perdita di 16,5 milioni di dollari.<br />
Il mercato della musica on line vive su margine unitari molto ridotti, sono necessarie politiche di volumi e economie di scala, tuttavia sono molteplici le vie grazie alle quali si può scaricare la musica. (Il Sole 24 Ore del 17 settembre 2008).</p>
<p>Novembre 2009. eBay cede il 70% di Skype per 1,9 md di dollari (1,27 md €). La proprietà del software rimane a Skype attraverso Joltif Ltd, impresa dei diritti d’autore.</p>
<p>Macchine per edilizia</p>
<p>Giugno 2008 Cifa è venduta dal private equity Magenta ad un gruppo cinese costituito sia da imprese del settore sia da investitori. EV pari a 500 ml€, Mol previsto 67 Ml€ (multiplo 7,4 volte). Fatturato previsto 2008 pari a 360 Ml€, MOL pari al 18,6%. Export oltre il 65% delle vendite.</p>
<p>Petfood</p>
<p>Ottobre 2010. Credem Venture Capital cede ad un altro fondo di private equity il controllo di Arcaplanet, società con sede a Chiavari specializzata nella vendita di articoli per animali domestici.<br />
Arcaplanet dispone di 46 punti di vendita, di 230 dipendenti e nel 2010 il fatturato dovrebbe toccare 48 milioni di euro, con un redditività media lorda del 10%. La società sarebbe stata valutata 46 milioni di euro. Il mercato in cui opera Arcplanet varrebbe 2,2 miliardi di euro e cresce ad un tasso medio del 5%. (fonte Il sole 24 ore del 2 novembre 2010 pag. 43)</p>
<p>Torre trasmissioni</p>
<p>Marzo 2011. Mediast acquista il 60% di DMT. EV = 420 milioni di euro pari a 14volte il MOL 2011 stimato in 30 milioni di euro.</p>
<p>Vetro</p>
<p>Maggio 2011. Vision Capital (gruppo Banco Popolare) ha acquisito il 94,5% di Bormioli. Equity value 250 mn€,. Bormioli nel 2010 ha fatturato 531mn€, MOL 85 mn€, debiti finanziari 100 mn€.<br />
Opera con 9 stabilimenti di cui 6 in Italia, 2 in Francia e 1 in Spagna. I dipendenti sono 2.700<br />
Il rapporto equity value su MOL sarebbe attorno a 3 volte.</p>
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		<title>Squadra di calcio un giocattolo molto costoso</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 15:18:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>di Emilio Roncoroni</p> <p>Le squadre di calcio sono imprese che dovrebbero seguire condotte ispirate ai generali principi di sana gestione economica, con controllo sulle dinamiche dei costi e crescita dei ricavi. Analizzando un campione di società di calcio italiano i principi generali che guidano le scelte economiche sembrano altri. Le società analizzate sono 6 (Inter, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Emilio Roncoroni</p>
<p>Le squadre di calcio sono imprese che dovrebbero seguire condotte ispirate ai generali principi di sana gestione economica, con controllo sulle dinamiche dei costi e crescita dei ricavi.<br />
Analizzando un campione di società di calcio italiano i principi generali che guidano le scelte economiche sembrano altri.<br />
Le società analizzate sono 6 (Inter, Milan, Juventus, Roma, Udinese e Atalanta) di cui 4 apparenti al gruppo dei grandi club e due a quello dei medi. Delle quattro grandi squadre due (Juventus e Roma) sono società quotate alla borsa di Milano; per i confronti adottati in questa sede la quotazione è neutra in quanto i criteri contabili sono i medesimi sia per le imprese quotate sia per quelle non quotate. Udinese è stata inserita nel campione perché ha un modello di business proprio, le cui caratteristiche saranno precisate di seguito, mentre Atalanta è entrata nel gruppo per due ragioni: da un lato quale rappresentante delle altre società calcistiche con storie sportive altalenanti e dall’altro perché dotata di un vivaio che rappresenta un fattore distintivo.<br />
I bilanci analizzati hanno riguardato il triennio 2008 – 2010, con chiusura dell’esercizio, salvo per Milan, al 30 giugno in corrispondenza con il termine della stagione calcistica. Milan ha adottato come data di chiusura il 31 dicembre.<br />
I grandi club hanno accumulato nel triennio perdite di dimensione assai variabile (Inter 371 milioni €, Milan 150 milioni €, Juventus 25 milioni€, Roma solo 5 milioni €), Udinese ed Atalanta sono riuscite a ottenere, come somma algebrica, un risultato positivo. Udinese di quasi 8 milioni € mentre Atalanta di soli 250 mila €. Forti perdite d’esercizio hanno richiesto ripianamento e talvolta contestuali nuovi versamenti per ricostituire il capitale sociale. Gli azionisti di Inter hanno versato nel triennio nuove risorse finanziare per 196 milioni € mentre l’azionista Finivest ha versato nelle casse del Milan 161 milioni €. Le altre squadre avevano creato riserve in grado di coprire le perdite future. Tali riserve provengono per Roma dalla cessione realizzata nel 2007 del ramo d’azienda dedicato alle attività di marketing e merchandising per 125 milioni € importo che, al netto di passività di tale ramo, è stato confluito in una speciale riserva nel patrimonio per 123 milioni €; nel caso di Juventus il patrimonio netto della società è stato rafforzato in sede di aumento di capitale con sovrapprezzo dando luogo ad una riserva utile a coprire le perdite future. Udinese grazie ai risultati sovente positivi dispone di un patrimonio netto robusto (38 milioni€ al 30/6/2010) inoltre ha distribuito un dividendo di 4 milioni € nel 2008 a fronte di un utile d’esercizio di 7,7 milioni €. Atalanta ha riaggiusta il patrimonio con un nuovo aumento di 17 milioni € effettuato nel 2010 esercizio contraddistinto da una perdita di oltre 6 milioni €, dalla retrocessione in serie B e dal cambio di proprietà effettuato a gennaio 2010.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Confronti costi e ricavi</strong></p>
<p>Il business delle squadre di calcio si articola sostanzialmente su due macro aree: la prima e più importante è quella sportiva alimentata da diverse tipologie di ricavi (biglietti, diritti televisivi…) e che genera costi operativi formati soprattutto da quelli del personale; la seconda è rappresentata da eventi straordinari ancorché ripetuti e formata dalla cessione dei diritti di alcuni calciatori. E’ importante separare le due attività in quanto la prima si fonda sul core business mentre la seconda ha parecchi elementi di variabilità a partire dai valori attribuibili in sede di cessione ai diversi calciatori. Nei bilanci di parecchie società i ricavi d’esercizio comprendono anche le plusvalenze da cessione generando un artificioso incremento dei ricavi.<br />
Per evidenziare l’importanza delle due aree sono stati calcolati Mol e reddito operativo e confrontati con le plusvalenze da cessione dei diritti. I dati riportati nella tabella sono medie semplice dei valori triennali delle diverse grandezze economiche analizzate.</p>
<p>Tab. 1<br />
Medie triennio 2008 – 2010 di Mol*, reddito operativo** , plusvalenze e incidenza costo personale/ricavi</p>
<table border="1">
<tbody>
<tr>
<td>In .000€</td>
<td>Inter</td>
<td>Milan</td>
<td>Juventus</td>
<td>Roma</td>
<td>Udinese</td>
<td>Atalanta</td>
</tr>
<tr>
<td>Mol</td>
<td align="right">- 104.449</td>
<td align="right">- 63.025</td>
<td align="right">23.372</td>
<td align="right">3.021</td>
<td align="right">- 2.808</td>
<td align="right">- 47</td>
</tr>
<tr>
<td>Plusvalenze</td>
<td align="right">30.678</td>
<td align="right">40.004</td>
<td align="right">16.355</td>
<td align="right">16.640</td>
<td align="right">31.631</td>
<td align="right">10.851</td>
</tr>
<tr>
<td>Saldo</td>
<td align="right">- 73.772</td>
<td align="right">- 23.021</td>
<td align="right">39.727</td>
<td align="right">19.661</td>
<td align="right">28.824</td>
<td align="right">10.804</td>
</tr>
<tr>
<td>Reddito operativo</td>
<td align="right">- 154.964</td>
<td align="right">- 107.639</td>
<td align="right">- 14.032</td>
<td align="right">- 23.585</td>
<td align="right">- 20.417</td>
<td align="right">- 9.555</td>
</tr>
<tr>
<td>Plusvalenze</td>
<td align="right">30.678</td>
<td align="right">40.004</td>
<td align="right">16.355</td>
<td align="right">16.640</td>
<td align="right">31.631</td>
<td align="right">10.851</td>
</tr>
<tr>
<td>Saldo</td>
<td align="right">- 124.286</td>
<td align="right">- 67.636</td>
<td align="right">2.323</td>
<td align="right">- 6.945</td>
<td align="right">11.215</td>
<td align="right">1.296</td>
</tr>
<tr>
<td>Personale/tot ricavi %</td>
<td align="right">82,8</td>
<td align="right">74,2</td>
<td align="right">58,1</td>
<td align="right">69,7</td>
<td align="right">56,1</td>
<td align="right">51,4</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>*) il Mol è pari ai ricavi escluse le plusvalenze meno i costi operativi monetari<br />
**) il reddito operativo è la differenza tra il Mol e gli ammortamenti</p>
<p>La lettura dei dati riportati nella tab. 1 suggerisce alcune valutazioni:<br />
 la gestione operativa comprensiva degli ammortamenti è costantemente in perdita;<br />
 le perdite operative sono indotte da alti costi del personale. Secondo il Fair Play finanziario, ovvero l’insieme di regole contabili il cui rispetto aprirebbe l’accesso ai campionati internazionali, uno degli item da rispettare riguarda il rapporto costo personale su fatturato che non dovrebbe superare il 70%;<br />
 le plusvalenze sono sempre determinanti ed in alcuni casi come Udinese garantiscono un reddito positivo.<br />
Il costo del personale è composto quasi esclusivamente dal costo del lavoro dei tesserati (calciatori e tecnici), il cui numero é aumento soprattutto quello dei tecnici. Nel 2010 il numero dei calciatori si collocava tra un minimo di 35 (Atalanta) ad un massimo di 58 (Milan), Inter segue con 55; l’occupazione totale dei tesserati varia da 57 (Udinese) a 139 per le due squadre milanesi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Modelli di business e performance economiche</strong><br />
Udinese ha un modello di business incentrato sulla valorizzazione di calciatori acquistati a prezzi contenuti e rivenduti a quotazione alte, questo modello è riscontrato dall’importo delle plusvalenze non lontano da quelle registrate da grandi club come Milan e Inter. Il modello Udinese richiede uno staff tecnico con una presenza capillare in diverse parti del mondo calcistico per individuare i futuri campioni. Per garantirsi questa presenza Udinese ha speso nel 2010 13 milioni €, più di Milan (9 milioni€) in linea con i costi sostenuti da Inter. Tre delle quattro squadre appartenenti ai grandi club hanno assunto modelli di business più tradizionali con forti investimenti per costruire squadre con talenti; Juventus ha perseguito almeno fino al campionato 2009 – 2010 una strategia di controllo dei costi dei calciatori con incidenze sui ricavi abbastanza in linea con Atalanta e Udinese.</p>
<p>Tab. 2<br />
Punteggio delle squadre nei campionati dal 2008 al 2010 e costo in .000€ per punto in classifica</p>
<table border="1">
<tbody>
<tr>
<td> </td>
<td colspan="3">Posizione nella classifica</td>
</tr>
<tr>
<td> </td>
<td align="right">2009 &#8211; 2010</td>
<td align="right">2008 &#8211; 2009</td>
<td align="right">2007 &#8211; 2008</td>
</tr>
<tr>
<td>Inter</td>
<td align="right">1</td>
<td align="right">1</td>
<td align="right">1</td>
</tr>
<tr>
<td>Milan</td>
<td align="right">3</td>
<td align="right">3</td>
<td align="right">5</td>
</tr>
<tr>
<td>Juventus</td>
<td align="right">7</td>
<td align="right">2</td>
<td align="right">3</td>
</tr>
<tr>
<td>Roma</td>
<td align="right">2</td>
<td align="right">6</td>
<td align="right">2</td>
</tr>
<tr>
<td>Udinese</td>
<td align="right">15</td>
<td align="right">7</td>
<td align="right">7</td>
</tr>
<tr>
<td>Atalanta</td>
<td align="right">18</td>
<td align="right">11</td>
<td align="right">9</td>
</tr>
<tr>
<td> </td>
<td colspan="3">Punteggio classifica campionato</td>
</tr>
<tr>
<td> </td>
<td align="right">2009 &#8211; 2010</td>
<td align="right">2008 &#8211; 2009</td>
<td align="right">2007 &#8211; 2008</td>
</tr>
<tr>
<td>Inter</td>
<td align="right">82</td>
<td align="right">84</td>
<td align="right">85</td>
</tr>
<tr>
<td>Milan</td>
<td align="right">70</td>
<td align="right">74</td>
<td align="right">64</td>
</tr>
<tr>
<td>Juventus</td>
<td align="right">55</td>
<td align="right">74</td>
<td align="right">72</td>
</tr>
<tr>
<td>Roma</td>
<td align="right">80</td>
<td align="right">63</td>
<td align="right">82</td>
</tr>
<tr>
<td>Udinese</td>
<td align="right">44</td>
<td align="right">58</td>
<td align="right">57</td>
</tr>
<tr>
<td>Atalanta</td>
<td align="right">35</td>
<td align="right">47</td>
<td align="right">48</td>
</tr>
<tr>
<td> </td>
<td> </td>
<td> </td>
</tr>
<tr>
<td> </td>
<td colspan="3">Costi operativi per punto di classifica in .000€</td>
</tr>
<tr>
<td> </td>
<td align="right">2009 &#8211; 2010</td>
<td align="right">2008 &#8211; 2009</td>
<td align="right">2007 &#8211; 2008</td>
</tr>
<tr>
<td>Inter</td>
<td align="right">4.971</td>
<td align="right">4.551</td>
<td align="right">4.029</td>
</tr>
<tr>
<td>Milan</td>
<td align="right">4.620</td>
<td align="right">4.018</td>
<td align="right">4.804</td>
</tr>
<tr>
<td>Juventus</td>
<td align="right">4.329</td>
<td align="right">3.062</td>
<td align="right">2.955</td>
</tr>
<tr>
<td>Roma</td>
<td align="right">2.087</td>
<td align="right">2.641</td>
<td align="right">2.031</td>
</tr>
<tr>
<td>Udinese</td>
<td align="right">1.714</td>
<td align="right">1.189</td>
<td align="right">1.099</td>
</tr>
<tr>
<td>Atalanta</td>
<td align="right">1.351</td>
<td align="right">918</td>
<td align="right">849</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong>Si vince solo se si spende tanto?</strong><br />
Nella Tab. 2 si è voluto creare un indice rozzo che misuri il rapporto tra costi e risultati sportivi. Il primo fattore i costi operativi indica il complesso di risorse messe a disposizione della singola squadra, il secondo espresso dal punteggio nella classifica finale di ciascun campionato, misura le performance sportive. Il rapporto costi operativi per punto di classifica (espresso in migliaia di euro) sintetizza i due contributi. E’ interessante porre a confronto i due campionati (2007 – 2008 e 2009 – 2010) dove in entrambi Inter ha vinto lo scudetto e Roma è arrivata seconda a pochi punti (3 nel primo e 2 nel secondo), tuttavia per vincere il campionato 2009 – 2010 Inter ha speso circa 5 milioni € per ogni punto di classifica, mentre Roma solo 2 milioni € .</p>
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